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La città di Elbasan, a circa 30 minuti dalla capitale Tirana è il luogo ideale per un tuffo nella storia remota e recente dell’Albania. Il centro della città conserva ancora interessanti tracce architettoniche delle epoche passate: tratti di mura romane e fortificazioni ottomane del periodo medievale, basiliche paleocristiane, monasteri bizantini e antiche moschee, tra le prime edificate nei Balcani. Il tutto facilmente visitabile a piedi, passegiando nei stretti vicoli del quartiere Kalà, dove si respirano suggestive atmosfere di altri tempi.

 

 

Situtata in una posizione strategica, all’incrocio delle vie naturali di comunicazione tra il littorale Adriatico e l’entroterra balcanico, la città era una delle prime tappe della Via Egnatia, la grande strada romana che collegava Roma con Costantinopoli. La strada attraversava l’imponente cinta muraria, fortificata da Giustianiano, le cui grandi porte si chiudevano durante la notte, bloccando di fatto la circolazione. Divenuta possedimento bizantino con la divisione dell’impero, la città cadde in mano agli ottomani nel 15° secolo, prendendo da loro il suo nome attuale.

 

Arrivati nel centro cittadino potete facilmente raggiungere a piedi i punti di maggiore interesse. Attraversate una delle antiche porte ad arco che si trovano nell’imponente cinta muraria, per entrare nel quartiere Kalà, la Fortezza, nucleo storico della città. Esplorate i vicoli lastricati alla ricerca della Moschea del Re, una delle più antiche in Albania, edificata nel 1492, dell’hamam di Sinan Pasha e della Chiesa Ortodossa dedicata alla Vergine Maria. Nei pressi del Kalà potete quindi visitare gli scavi archeologici della basilica paleocristiana e il piccolo ma grazioso Museo Etnografico.    

 

Durante il comunismo la città subì una trasformazione radicale. Da piccolo centro artigiano e mercantile, Elbasan si trasformò in un grande polo industriale, con la costruzione del più grande complesso di fabbriche del Paese, il Kombinat ‘L’Accaio del Partito’. Decine di migliaia di operai lavoravano nelle fabbriche per l’arrichimento dei minerali e nella grande acciaieria. Col crollo del sistema all’inizio degli anni ’90 la maggior parte delle fabbriche venne chiusa. Oggi il grande complesso industriale è utilizzato solo in minima parte e costituisce un’attrazione per gli appasionati di archeologia industriale e un’interessante visita per comprendere meglio la storia recente dell’Albania.  

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