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Una giornata intera forse non vi basterà per esplorare il magnifico borgo antico di Berat, città dalla storia millenaria, tutelata dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Eccezzionali architetture di epoca ottomana, tesori dell’arte bizantina, chiese medievali riccamente affrescate, vicoli dalle atmosfere uniche, straordinaria offerta eno-gastronomica, emozionanti escursioni in santuari paessagistici, raffinati wine-tasting...così la ‘città dalle mille finestre’ vi sorprenderà avvolgendovi nel suo fascino indiscusso.

 

 

Cominciate l’esplorazione della città dall’alto della sua cittadella fortificata. Al suo interno trovate il quartiere museale del Kalà, con le case d’epoca dai portoni grandi e piccoli che si aprono sui stretti vicoli lastricati in pietra lavorata con grande maestria. Scendendo dalla fortezza verso valle, attraversate il magico borgo di Mangalem, con le sue abitazioni tipiche dalle tante finestre. Oltre l’antico ponte in pietra, sul fiume Osum raggiungete Gorica, con i suoi ampi cortili ombreggiati. Passegiando fermatevi quà e là, davanti alle porte aperte, dove gli abitanti espongono i loro prodotti artigianali, squisite marmellate di frutta, magnifici lavori all’uncinetto e tanto altro ancora.

 

Seguite le indicazioni lungo i vicoli per individuare le chiese di epoca bizantina. Piccoli gioielli perfettamente mimetizzati tra le bianche abitazioni in legno e pietra, ciascuna è riccamente decorata dai migliori artisti bizantini dell’epoca. A lungo chiuse al pubblico, nell’Albania comunista che non consentiva le pratiche religiose, le chiese necessitano oggi un radicale restauro. L’atmosfera decadente che le avvolge però, mette in risalto la loro lunga e complessa storia, aumentandone in qualche modo il fascino agli occhi dei visitatori.

 

Non mancate di visitare il famoso Museo Onufri, dedicato all’arte del grande maestro bizantino, dei suoi discepoli e contemporanei. Ospitato proprio all’interno di una chiesa, il museo esponte opere iconografiche di grande pregio, che costituiscono una delle parti più pregiate dell’intero patrimonio culturale albanese.

 

 

A lungo capoluogo di provincia durante il periodo ottomano, Berat conserva tracce dell’epoca non solo nello stile architettonico dei quartieri museali, ma anche in diversi edifici di culto, splendidi esempi di arte e architettura religiosa islamica.  La moscha del Re e quella degli Scapoli, le Saraj, abitazioni del Pascià, la Teqe degli Halvetì sono solo alcune di queste.

 

Gli amanti dello sport e della natura troveranno irresistibile un escursione sul Monte Tomorr, chiamato ‘Padre’ dagli albanesi e venerato come luogo sacro dai bektashi, che vi vanno in pellegrinaggio ogni anno durante l’estate; oppure l’esperienza emozionante del rafting nelle selvaggie gole del fiume Osum.

 

Fate una sosta in una delle tante trattorie caratterisiche di Berat, che propongono i piatti della straordinaria tradizione gastronomica regionale: i piccoli byrek triangolari, fatti di sottilissima pasta sfoglia al burro tirata a mano, ripiena di carne, formaggio o verdure, le gustose olive ripiene, i succulenti secondi di carne, le verdure di stagione, i tanti dolci al miele e l’ottimo vino locale.

 

Non perdetevi l’esperienza di pernottare per almeno una notte in una delle guesthouse caratteristiche, ricavate all’interno delle abitazioni tipiche di Mangalem e Gorica: camere dai soffitti in legno intagliato, lenzuola ricamate, atmosfere altrove da tanto tempo dimenticate... .

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